Internazionali BNL d'Italia: Sonego e Cecchinato sfiorano l'impresa, Caruso ko

Il palermitano gioca alla grande ma cede nel finale a Raonic, gara eroica ma persa sempre al terzo dal torinese contro Sousa. Senza storia il match tra il siracusano e Kyrgios.

Internazionali BNL d'Italia: Sonego e Cecchinato sfiorano l'impresa, Caruso ko
Internazionali BNL d'Italia: Sonego e Cecchinato sfiorano l'impresa, Caruso ko

Marco Cecchinato, Salvatore Caruso e Lorenzo Sonego subito eliminati dagli Internazionali BNL d'Italia. I tre giocatori reduci dalle pre-qualificazioni della scorsa settimana sono caduti al cospetto di Milos Raonic e di Nick Kyrgios, che giocheranno contro al secondo turno, e di Joao Souza. Ma i match del palermitano e del giovanissimo torinese sono stati davvero bellissimi, con entrambi che hanno sfiorato l'impresa.

Raonic b. Cecchinato 6-4 4-6 6-4

La partita di Cecchinato inizia subito con qualche brivido, visto che Raonic annulla due palle-break, prima di sfruttare la prima che ottieneo. Il fatto di essere passato dal pussibile 3-1 in suo favore allo svantaggio per 4-2 non abbatte Cecchinato, il quale continua a restare attaccato al suo avversario e a dargli qualche grattacapo, cosa che lo aiuterà con il proseguio del match. Ma Raonic continua a sbagliare poco o nulla, finchè non si arriva al decimo game: Cecchinato si porta 0-40, il canadese però sfodera cinque punti consecutivi e chiude per 6-4. Il secondo set inizia con un Cecchinato cattivo e determinato, che dimostra di avere ancora un'ottima solidità al servizio e anche la solita sfrontatezza, che gli consente anche di sfruttare la prima palla-break del set. Si va subito sul 3-0, con Raonic che non riesce a far breccia sul servizio del suo avversario, che mantiene alte percentuali con la prima e sfodera anche buone soluzioni quando deve ricorrere alla seconda. Ma il pericolo è sempre dietro l'angolo: Cecchinato perde un sanguinoso turno di battuta nel nono gioco, quando stava servendo per andare al terzo set, ma il palermitano mostra tutta la sua rabbia nel game successivo, in cui arriva il contro-break che vale il 6-4.

Fase interlocutoria, quella che apre il terzo e decisivo set, con Cecchinato che dimostra di aver bruciato molte energie per portare a casa il secondo parziale, mentre Raonic rimane imperturbabile. Si lotta tantissimo sui turni di battuta dall'azzurro, mentre il canadese ritrova percentuali di servizio accettabili. Tanto che nel quinto game arrivano le prime avvisaglie di lotta per Cecchinato, costretto ad annullare due palle-break, e dopo un altro turno purtroppo interlocutorio al servizio del canadese, è costretto a cedere il turno di battuta, vedendo così Raonic scappare sul 4-3 e servizio. Il pubblico cerca di risollevare il morale del proprio connazionale, che cerca di richiamare tutte le energie rimaste ma trova di fronte un avversario che riduce sempre di più il margine di errore. Il decimo game è cruciale: Cecchinato ottiene tre palle-break, Raonic infila cinque punti consecutivi da campione e chiude la contesa.

Kyrgios b. Caruso 6-1 6-2

Inizia male anche la sfida che oppone Salvatore Caruso all'eccentrico australiano Nick Kyrgios. Reduce dai quarti di finale disputati a Madrid, quest'ultimo gioca una partita molto solida fin dall'inizio, ottenendo un break subito e imponendo il proprio gioco contro il tennista di Avola, che fa fatica ad entrare in ritmo partita. Il siciliano riesce a malapena a tenere un turno di battuta, poi riprende il monologo di Kyrgios, che nel giro di pochi minuti chiude il primo set con il punteggio di 6-1. La corsa dell'australiano riprende con il break in apertura di secondo set, che lo fa volare fino al 4-1 e alla chiusura sempre più vicina della partita. Ma Caruso vuole comunque lasciare un segno sulla sua prima apparizione a Roma, e strappa la battuta al suo avversario nel sesto game, approfittando di un po' di superficialità del giovane talento aussie. Kyrgios, però, non vuole lasciare nulla di intentato, e con due games consecutivi chiude la contesa con il punteggio di 6-2.

Sousa b. Sonego 6-7(5) 6-3 7-5

Passiamo poi alla sfida più carica di pathos, quella tra Sonego e Sousa. Il portoghese si porta subito sul 3-0, approfittando di un po' di emozione per il giovanissimo azzurro, alla sua prima apparizione a questi livelli, ma la tensione si scioglie pian piano per il ragazzo di Torino. Uno dei due break viene annullato nel quarto gioco, e la sensazione è che il gioco dell'italiano divenga sempre più lineare. Così, dopo aver migliorato anche le perecentuali al servizio, Sonego ottiene il secondo break di giornata, quello che vale il 5-5, per poi annullare una palla del contro-break a Sousa e costringerlo al tie-break. Qui l'agonia sale nettamente, ma l'azzurro è il più bravo a governare i nervi e a vincere il game decisivo con il punteggio di 7-5. Il secondo set si apre come il primo, cioè con un break del portoghese, anche se stavolta Sonego risponde subito e si porta sul 2-2. Sembra esserci maggiore coraggio e consapevolezza nei propri pezzi per l'azzurro, ma Sousa sfodera colpi interessanti, con grande spinta nella fase centrale del set, in cui arriva anche il break nel quinto game. Sotto 5-2, il torinese non riesce questa volta nel miracolo, pur ottenendo ma non sfruttando tre palle-break nel nono game, che è anche l'ultimo, visto che il lusitano chiude sul 6-3.

Il terzo set si apre subito con grande tensione, visto che il primo game, sul servizio di Sonego, è praticamente eterno. Lo vince Sousa dopo aver sprecato sei palle-break. L'impressione è che l'azzurro abbia un po' accusato il colpo, ma scambio dopo scambio la delusione svanisce e viene trasformata in rabbia agonistica, sfoderando grandi colpi e soprattutto una difesa arcigna contro un Sousa che spinge molto da fondocampo. E arriva così il tanto atteso contro-break del giovane torinese, che approfitta di un passaggio a vuoto del portoghese e gli strappa il servizio nell'ottavo gioco. Anche il nono game è a dir poco agonico, con palle-break annullate e chances sprecate da un Sonego stoico che però sale 5-4. L'azzurro si porta a due punti dal match nel game successivo, ma Sousa, scampato il pericolo, mette pressione al suo avversario e nell'undicesimo gioco lo brekka a zero. Il game successivo vale la vittoria per il lusitano, ma non nega all'azzurrino gli applausi di Roma.