ATP - Miami Open 2017: l'orizzonte di Federer, il ruggito di Nadal. Atto finale

Terzo incrocio in stagione, Federer per una tripletta leggendaria, Nadal per colmare una lacuna.

Terzo confronto in stagione, il 37esimo in assoluto tra Roger Federer e Rafael Nadal. A Miami, Florida, atto finale del Miami Open, la pluriennale rivalità tra lo svizzero e lo spagnolo vive un'altra pagina di storia. Si riparte dal recente confronto ad Indian Wells. Pochi giorni per cancellare, specie sul fronte spagnolo, le tossine di quella partita, dominata dal talento e dall'aggressività di Federer. 62 63, una sensazione di assoluto controllo dei colpi e dell'avversario. Un Federer d'anticipo, di dritto e di rovescio, in grado di privare Nadal del giusto spazio e del giusto tempo per organizzare il suo tennis. Di altro tenore, invece, il primo intreccio di stagione, a Melbourne. Cinque set, con Nadal davanti nel quinto e decisivo parziale. Poi il ritorno, per certi versi inspiegabile, di Federer. 

Diverse le motivazioni, medesimo l'obiettivo. Federer - prima di staccare per alcune settimane e recuperare la miglior condizione, fisica e mentale - intende chiudere un cerchio magico, affiancare il 1000 di Miami ai trionfi recenti. Nadal, di contro, vuole apporre una pezza a una lacuna - una delle poche - di carriera. Non ha mai vinto qui Nadal, e per uno come lui è smacco non da poco. 

Federer, Nadal, Miami, non la prima volta. Nel 2004, periodico 63 per lo spagnolo, primo match tra i due. L'anno successivo, in finale, la replica di Federer, al quinto. Nel 2011, in semifinale, ancora Nadal, 63 62. Ora, Federer è in striscia aperta da tre partite, una netta inversione rispetto alle ultime apparizioni con Rafa. 

Un percorso convincente quello di Nadal, perlomeno per quel che concerne solidità e consistenza. Le uniche, reali, difficoltà contro Kohlschreiber, un giocatore di estrema qualità. In semifinale, invece, passeggiata con Fognini. Primo set senza storia, maggior equilibrio nel secondo, con Nadal però sempre al timone. Tortuoso il cammino di Federer. Un tabellone complesso, una condizione non eccellente. Vuoti pericolosi, con Berdych eliminazione a un passo, poi statura e carisma per cogliere le evidenti mancanze del ceco. Semifinale a cinque stelle con Kyrgios, tre ore e oltre, tre tie-break. Federer al terzo. 

Difficile stilare un pronostico, i due si conoscono alla perfezione. Pregi e difetti, punti di forza e interrogativi. Nadal deve riuscire a costruire il suo gioco, prolungare scambio e partita, allungare i colpi per impedire a Federer un attacco repentino. Federer deve invece ridurre i momenti di transizione, interlocutori. Idee e propositi, palla al campo. 

Ore 19 

Federer - Nadal