Wimbledon - Bolelli lotta, ma Tsonga è troppo forte

Si chiude al secondo turno e con una sconfitta in tre set contro il francese la marcia di Simone, entrato nel main draw dalle qualificazioni: per lui il ritorno in Top 250, sperando che la sfortuna si dimentichi di lui.

Wimbledon - Bolelli lotta, ma Tsonga è troppo forte
Wimbledon - Bolelli lotta, ma Tsonga è troppo forte

Si conclude al secondo turno l'avventura nell'edizione 2017 di Wimbledon per Simone Bolelli, ed è comunque stato un buon cammino per lui. Il tennista bolognese cede in tre set contro un Jo-Wilfried Tsonga che sembra aver capito come affrontare i primi turni soprattutto sul piano mentale, e nonostante un paio di passaggi a vuoto che potevano costargli caro nel corso del secondo set, il tennista francese ha giocato sui suoi livelli abituali e non ha lasciato nemmeno le briciole al suo avversario. Per Bolelli, che ha raggiunto il secondo turno nel Major londinese dopo essere passato attraverso le qualificazioni, comunque la soddisfazione di poter provare a contendere quantomeno un set a uno dei dieci migliori giocatori del mondo. E al termine di questa settimana, dopo la quale potrà comunque tornare in campo per un altro torneo, potrà comunque tornare tra i primi 250 nel ranking mondiale. Un salto in avanti non da poco per chi è stato fuori a lungo per infortunio. Quanto a Tsonga, il suo avversario al terzo turno sarà l'americano Sam Querrey.

La partita inizia su una falsariga che ci si poteva decisamente attendere, almeno alla vigilia della partita: Tsonga deve fare la partita e infatti la fa, sia quando è lui a servire sia in risposta, mentre Bolelli cerca di togliere ritmo negli scambi al suo avversario. Il bolognese però non sembra riuscire ad entrare nella testa del transalpino, il quale inizia la partita sprecando una palla-break nel secondo gioco. Tuttavia, ci mette poco Jo-Wil a guadagnarsi un certo vantaggio nei confronti del suo avversario di giornata, e il break arriva puntuale in un quarto game iniziato decisamente ad handicap da Simone, da 0-40. Non arriva la reazione tanto auspicata per il giocatore emiliano, il quale si rende conto della differenza di spessore rispetto agli avversari affrontati finora a Wimbledon. E Tsonga ne approfitta all'istante e va a piazzare un altro break, nel sesto gioco, in un altro game in cui la partenza negativa di Bolelli è decisiva ai fini del risultato. Così il francese può andare a chiudere in scioltezza il primo set, con un 6-1 che fa presagire venti di tempesta per il nostro giocatore.

Ma quando sembra che la partita possa essere veloce e scontata come da previsione, ecco che arriva un secondo set che vede tante pieghe interessanti, e non solo dalla parte di Tsonga. L'inizio del parziale da parte di Bolelli è infatti abbastanza positivo, con l'azzurro che sembra aver finalmente trovato il ritmo giusto per provare a giocarsela alla pari contro il più quotato avversario, il quale dal canto suo sembra allentare leggermente la tensione lasciandosi andare a qualche errore banale. Dopo aver sprecato una palla-break nel terzo game, il transalpino è costretto a propria volta a fronteggiarne due nel sesto gioco, andando ad annullarle solo grazie ad un servizio che oggi sembra rispondere 'presente'. I due successivi turni di battuta sono particolarmente critici per Bolelli, il quale fronteggia e salva palle-break sia nel settimo che nel nono gioco, ma anche quando cerca di approdare quantomeno al tie-break arriva la beffa per l'azzurro. Turno di battuta da dimenticare nell'undicesimo game, puntuale il break di Tsonga che poi in carrozza va a chiudere sul proprio servizio: è 7-5.

Anche l'inizio del terzo set è particolarmente critico per un Bolelli che deve assolutamente cancellare la delusione per un secondo parziale che avrebbe potuto chiudersi diversamente. Dal canto suo, Tsonga cerca di spingere come un matto perchè sa che evitare di giocare anche un solo set in meno può essere fondamentale per la buona riuscita del suo torneo. Così in ogni turno di battuta del suo avversario, il francese riesce a conquistarsi almeno una palla break. E se nel primo game Simone ne annulla una, così come nel terzo gioco, poi arriva il momento in cui anche un tenace e orgoglioso bolognese è costretto a cedere alla distanza, anche per via della fatica di una settimana e mezzo in cui ha giocato e vinto quattro partite. Così nel quinto game arriva il break a 0 che di fatto cancella ogni minima chance per un Bolelli, che è poi costretto a capitolare - stavolta a 15 - nel settimo game. Tsonga, dal canto suo, chiude con un 6-2 la partita e fa capire di essere in ottime condizioni, soprattutto mentali.