Wimbledon 2017 - Raonic e Querrey vengono a capo delle rispettive maratone, Cilic in scioltezza

Il croato supera Bautista Agut in tre set, mentre i due nordamericani la spuntano al quinto parziale contro Anderson e Zverev.

Wimbledon 2017 - Raonic e Querrey vengono a capo delle rispettive maratone, Cilic in scioltezza
Wimbledon 2017 - Raonic e Querrey vengono a capo delle rispettive maratone, Cilic in scioltezza

Saranno Marin Cilic, Sam Querrey e Milos Raonic a completare il quadro dei quarti di finale del torneo di Wimbledon 2017. Ai Championships giornata piuttosto agevole per il croato, che si libera facilmente in tre set dello spagnolo Roberto Bautista Agut, mai in partita. Discretamente più faticose invece le vittorie dell'americano e dal canadese, che superano Kevin Anderson e Alexander Zverev al termine di due infinite maratone. Procediamo con ordine. 

Un'ora e quarantaquattro minuti sono sufficienti al travolgente croato per archiviare la pratica spagnola: Bautista non entra di fatto mai in partita, costretto a remare sempre da fondo campo contro i colpi perfetti di Cilic. Nel primo parziale, la resistenza iberica dura due game, i primi due al servizio, prima del crollo e del parziale di quattro a zero che consente al sette del mondo di chiudere 62. Discorso differente nel secondo set, quando Cilic è costretto a salvare una palla break prima di salire 21 strappando il servizio al rivale e fare nuovamente gara di testa. Il croato strappa nuovamente il turno in battuta al rivale nel quinto game, ma pecca di presunzione nel game successivo, cedendo il servizio per la prima volta nell'incontro. La spina della concentrazione torna immediatamente attaccata, Bautista non può nulla e si lascia passare nuovamente: altro 62. Non c'è più partita, l'iberico molla la presa sulla contesa e stancamente si trascina verso l'epilogo. 

Decisamente più emozionante ed altalenante la sfida che ha visto protagonisti due ottimi battitori. Ci si attendeva gara equilibrata e così è stato: Querrey cede il primo set al crepuscolo, poco prima di giungere al naturale epilogo del set dopo non aver concesso nemmeno una palla break. Anderson libera la spalla e sale di colpi, conquistando game e set (75). Nel secondo parziale è ancora lo statunitense a rischiare in battuta, per quattro volte, nel quarto, ottavo e decimo game, ma si salva in tutte le occasioni annullando persino due set point. La reazione è da campione ed il quadro viene chiuso nel tie-break, culminato con un crepitio di emozioni: Querrey sale 4-1 prima di cedere due volte il servizio clamorosamente; strappa la battuta al rivale una terza volta, prima di farsi riprendere non riuscendo a sfruttare due set point. Il terzo è quello giusto, in risposta: uno pari. Anderson accusa il colpo e, nel terzo parziale, crolla nel sesto game. Lo statunitense invece è impeccabile e chiude il terzo set ribaltando l'inerzia dell'incontro.

Il quarto parziale, invece, rispetta i turni in battuta: nessun sussulto, nessuna palla break. Il tie-break ancora giudice e premia la voglia di non mollare del sudafricano: Anderson sale 5-1 prima di cedere ancora la presa; quattro match point annullati prima di strappare due volte il servizio al rivale, consecutivamente, per il 2-2. Il quinto set è un lancio di moneta: Querrey vacilla, nel quinto game, offrendo una palla break, ma la salva prontamente. Nel sesto turno, invece, sale di colpi ed approfitta dell'attimo di sbandamento del rivale: Anderson non trova la prima, cede il servizio a zero e si piega, definitivamente. L'americano ha un'occasione per chiudere nel nono game con break, ma ipoteca l'incontro nel turno successivo in battuta. 

Altra strenue battaglia quella che ha visto il canadese Raonic, a sorpresa, ribaltare per due volte le sorti dell'incontro contro il tedesco Alexander Zverev. Il teutonico, partito decisamente meglio, approfitta di una scarsissima precisione al servizio del canadese, poco efficace anche con il dritto da fondo campo. Break e primo set, prima di passare in vantaggio anche nel secondo, rischiando di mettere in ghiaccio già il successo. Milos reagisce, però, d'improvviso, approfittando di un paio di errori di dritto del rivale. Contro-break e, soprattutto, fiducia ed inerzia che si ripresentano quasi inattese: nel dodicesimo game Zverev accusa il secondo passaggio a vuoto in battuta, cede servizio e set; è 1-1. 

Il giovane cigno tedesco riesce tuttavia a resettare il pessimo epilogo del secondo parziale e torna a macinare gioco e punti: il numero sei del mondo torna in difficoltà, dal punto di vista tecnico, e soffre le accelerazioni costanti dell'avversario. Altro break subito, stavolta decisivo per portare a casa il terzo parziale: Zverev non cede il servizio e chiude 64. La patata bollente passa al canadese, non impeccabile dal punto di vista tecnico e, soprattutto fisico. Sorprende tuttavia la capacità di restare attaccato al match, di aggrapparsi ad ogni turno di servizio. Tutto sembra avviarsi verso il primo tie-break di giornata, che però non arriva: il numero dodici del mondo s'inceppa sul più bello, lasciando la possibilità a Raonic di salire di colpi in risposta e strappargli il servizio nel dodicesimo gioco: 75 e 2-2 nel computo dei set. E' l'epilogo della gara: Zverev esce mentalmente dalla partita, non scende in campo nel quinto set e si lascia travolgere dalla furia canadese; dopo il 2-1 è un monologo: due break, ottenuti agevolmente e match per il canadese. 

I risultati di oggi. 

M.Cilic b. R.Bautista Agut 3-0 (62 62 62)
S.Querrey b. K.Anderson 3-2 (57 76 [5] 63 67 [11] 63)
M.Raonic b. A.Zverev 3-2 (46 75 46 75 61)