WTA Brisbane: sorriso Vinci, fuori Giorgi ed Errani

Roberta rimonta la Jankovic, per due set Camila in partita con la Kerber, Sara crolla con la Bencic.

WTA Brisbane: sorriso Vinci, fuori Giorgi ed Errani
WTA Brisbane: sorriso Vinci, fuori Giorgi ed Errani

Aggrappati al talento di Roberta Vinci. A Brisbane, il contingente azzurro, al femminile, incassa la doppia battuta d'arresto di Errani e Giorgi, ma applaude la corsa di rimonta della finalista dell'Us Open 2015. 

Tre incontri di cartello, esami sulla carta non semplici. La Vinci fatica nel set d'apertura, cede spesso il servizio e insegue la serba Jankovic. Paziente, Roberta, inizia a tessere la sua ragnatela di variazioni nel secondo parziale, quando ha risposte in battuta - 78% con la prima - e sfonda in risposta. La Vinci si procura 9 palle break e crea un solco importante per reprimere le voglie della 30enne di Belgrado. Il 62 Vinci spinge la partita al terzo. La Jankovic torna ad avere occasioni importanti, ma Roberta chiude la porta quattro volte e coglie l'unica occasione concessa dall'avversaria di turno. Un break decide la partita, break azzurro. 36 62 64 Vinci. 

Camila Giorgi chiude tra rimpiati e conferme. La ragazza di Macerata sfoggia il consueto tennis per due parziali, due set in cui gioca alla pari con Angelique Kerber, testa di serie n.4. Un concerto di schiaffi, bordate che infilano la teutonica, costringendola a sforzi fuori spartito per mantenere la partita su binari di parità. Break e controbreak, subito, con la Giorgi che replica, anticipando la risposta, portando la Kerber a un passo dall'errore. 75 Italia, primo set. Nel secondo, l'esperienza gioca un ruolo non secondario, perché la Kerber sente il match e porta Camila su un terreno più complesso. La tedesca allunga gli scambi e alza il livello di gioco nei punti che spezzano il parziale. La Kerber neutralizza cinque palle break e conquista per 6 giochi a 3 il set. La sfida tramonta qui, perché Angelique cavalca l'onda e Camila si ferma. 10/11 Kerber con la prima nel terzo, 60 pesante. 

Repentina, invece, la resa di Sara Errani. Opposta al talentino Bencic, Sarita non trova le chiavi per scardinare l'arrembante tennis della nativa di Flawil. Monologo elvetico, due set che che sfumano senza sussulti azzurri. 61 62, in meno di un'ora, con la Errani che mette a referto un sol punto con la seconda. Poco meglio con la prima, 10/31. Numeri che identificano lo strapotere svizzero. Prosegue l'ascesa di Belinda, su una superficie che esalta le qualità di uno dei maggiori prospetti del tennis al femminile.