WTA San Pietroburgo - La Vinci piega la Babos

Roberta supera l'ungherese in tre set ed approda al secondo turno.

WTA San Pietroburgo - La Vinci piega la Babos
Source: Quinn Rooney/Getty Images AsiaPac

Lotta selvaggia. Roberta Vinci supera, non senza patemi, il turno d'esordio a San Pietroburgo. Nella cornice della Sibur Arena, l'azzurra piega in tre set l'ungherese Timea Babos, recuperando un break nel parziale decisivo. Dopo la sconfitta d'Australia - Vinci fuori al 1° turno con la Vandeweghe - un'importante affermazione nell'economia di stagione. Prosegue quindi, in Russia, la difesa del titolo della tarantina, al secondo step impegnata con Petkovic o Begu. 63 36 64.

La Vinci controlla, senza particolari difficoltà, le fasi iniziali della partita. Il break arriva già al secondo gioco, con la Babos che concede due 15 in rapida sequenza. Il dritto è fuorigiri e sul 15-40 il comodo colpo in avanzamento tramonta in rete. Roberta conferma il vantaggio al servizio e vola 30. Lo spartito non sembra mutare, la Babos mostra sul viso evidente sofferenza, non riesce a gestire le variazioni della Vinci e precipita, nuovamente. 15-40, con un sanguinoso doppio fallo all'interno del game. Qui, ritrova parzialmente il suo tennis. Bella prima e poi accelerazione di rovescio che pizzica la riga. La Vinci sbaglia due volte e la Babos sblocca il tabellino. L'ungherese acquisisce fiducia, spinge e trova finalmente il rettangolo di gioco. Al contrario, Roberta concede qualcosa. Slice sul nastro, contro-break. 32. Nel sesto gioco, la tarantina non concretizza un corposo vantaggio. Lo slice di rovescio, lungolinea, stordisce la Babos, il passante successivo è velenoso. 0-40. Timea non molla, tre punti in serie, parità e urlo ai vantaggi. 33. Il punto di volta poco dopo. La Vinci tiene un delicato turno in battuta, smash e dritto a certificare il nuovo vantaggio. La Babos paga poi il nervosismo, commette un doppio errore e viene infilata dalla risposta di Roberta. Sulla palla break, splendido assolo azzurro. La Vinci replica a un'ottima prima, la Babos si presenta a rete, ma il lob è delicato e vincente. 53 e punto esclamativo al servizio, con due ace. 63 Vinci.  

Il secondo parziale si apre con un break a 15 in favore dell'azzurra. Roberta disegna il passante in slice di rovescio, la Babos sparacchia, ancora una volta, col dritto in avanzamento. 10. Il ritorno magiaro è però immediato. La Babos vola 0/40, la Vinci rinvia la caduta, ma nulla può sul doppio schiaffo di rovescio di Timea. Circoletto rosso ad evidenziare l'ottima chiusura di game dell'ungherese. Sul 40-40, la Vinci ha in mano lo scambio, muove la Babos, ma sulla sua discesa trova una Babos pronta a colpire, in allungo, lungoriga. Preambolo al contro-break. 11. Pallina alla mano, la nativa di Sopron continua a palesare difficoltà, tanto che anche nel terzo gioco deve fronteggiare una palla break. Il servizio però funziona, ace e ottima protezione della rete per mettere la testa avanti. 21 Babos. La testa di serie n.6 non demorde e impatta al termine di un gioco tirato. Sotto 15-30, la Vinci regala un colpo di repertorio. Scambio durissimo, la Babos prende campo e gioca la volée, Roberta arriva e scavalca la rivale. L'occhio di falco certifica la bontà del ricamo. Il dritto di Timea tramonta poi in rete, l'azzurra conserva il servizio ed è 22. La scossa nel quinto gioco. La tarantina sale 0-30, la Babos si salva con un sontuoso dritto a uscire, ma viene poi trafitta dal lavoro di taglia e cuci della Vinci. Colpi tagliati, difficili da gestire, poi bordata lungolinea di dritto. Palla break. Di servizio e carattere la Babos evita il baratro. Spalla a spalla prolungato, occasioni alterne. L'ultima parola è di Timea, 32. Il break è così ungherese. La Vinci non riesce a contenere la potenza della Babos, sul 30-40 prova ad irretire la rivale, ma alla distanza è l'ungherese ad esultare. Braccio sciolto, elevato numero di vincenti, altra impronta alla partita. 42. Nel momento di maggior difficoltà, Roberta mostra maturità. La Babos picchia forte, la tarantina veste panni difensivi, accetta la corsa di recupero e costringe l'avversaria ad un colpo in più. Arriva così l'errore su un comodo dritto che porta la Vinci a palla break. La prima non trova fortuna, la seconda è decisiva. Risposta d'impatto di dritto, Babos immobile. 43. L'aggancio non si manifesta nel gioco successivo, la Vinci zoppica da fondo e la Babos allunga nuovamente. 53 e servizio. L'ungherese completa l'opera nel nono gioco. Aggressiva, trae certezze dal servizio, dirige lo scambio e chiude a 30, con una palla corta "alla Vinci". 63. 

Il momento positivo, per la Babos, si protrae al terzo set. Passante lungolinea di dritto per strappare il servizio alla Vinci, game imponente poi in battuta. L'ungherese legge bene il gioco, anticipa le soluzioni dell'azzurra e sembra avere il pallino della partita. Roberta è brava a non crollare, specie di testa. Nel terzo e nel quinto game gestisce la situazione e mantiene il servizio, di fatto prolungando l'equilibrio. Alla guerra di potenza, alterna pillole di qualità. Un rovescio ad uscire vale il 32. Il controbreak è realtà qualche secondo dopo. La Babos torna ad interrogarsi sui suoi errori, la Vinci si guadagna, con un bel recupero a rete, due palle break, poi è splendida nello spingere la risposta. 33. La tennista italiana, sopra 43, fiuta l'occasione, ma sulla palla break è chirurgica Timea. Ace al centro e parità. L'ungherese si affianca alla Vinci e con una risposta puntuale - rovescio all'angolo - torna a spaventare l'azzurra. 15-40 nel nono gioco. Roberta gioca con attenzione la prima, mentre sulla seconda sfrutta l'errore di dritto di Timea. Dritto a sventaglio e vantaggio interno, buona prima e 54. La Babos, al dunque, si incarta. Sbaglia l'ennesimo dritto in avanzamento, va lunga con il rovescio slice d'attacco e offre quindi un match point all'azzurra. Non basta. Due punti consecutivi, l'ungherese si aggrappa all'incontro. La Vinci siede allora in cattedra. Spinge lontano la Babos, poi sale sulla palla col dritto, seconda palla match. Affondo in controtempo, volée risolutiva. Due ore poco più per firmare il successo.