WTA Wuhan - La finale è Barty - Garcia

L'australiana elimina la Ostapenko, Garcia facile con la Sakkari.

WTA Wuhan - La finale è Barty - Garcia
Foto WTA

Due semifinali con poca storia, un refolo di novità sul rettangolo di Wuhan. Cade l'ultima testa di serie, Jelena Ostapenko, si ingigantisce il sogno di Ashleigh Barty, speranza d'Australia. La 21enne di Ipswich, superba ai quarti con Karolina Pliskova, piega anche la lettone, fresca di titolo a Seoul e mai doma (nel turno precedente, sigillo con la Muguruza). Il primo set funge da spartiacque per l'intera partita. La Barty ha un miglior approccio e sale 20, la replica della Ostapenko è immediata, parità a quota 2. Il quinto gioco vive su un equilibrio assoluto, ai vantaggi è la Barty a primeggiare. Trampolino perfetto per l'allungo, 42 e poi 52 a seguire. La Ostapenko rinvia l'epilogo, ma dal 53 inizia una sequenza che trova la sua fine sette giochi dopo. 63 60, impressionante. Jelena palesa enormi difficoltà con la seconda - 6/27 - non riesce mai ad opporre contromisure adatte al tennis della rivale. Per la Barty, invece, ennesima conferma. Un concentrato di qualità, successi con conclamate regine - Pliskova, come detto, Konta e Radwanska - e con ragazzine prodigio - come la Bellis. 

L'australiana ha così l'occasione di conquistare un titolo pesante, deve però superare un ultimo scoglio. Oltre la rete, Caroline Garcia. Giocatrice solida, frantuma i propositi della qualificata Maria Sakkari in poco più di un'ora. Nel parziale d'apertura, la Garcia è cinica, concreta, trasforma due opportunità di rottura e conduce in porto il vantaggio. 63. Nel secondo, il divario si fa imponente, break al terzo gioco per il 21 e servizio, una corsa senza ostacoli fino al 51. Qui la Sakkari ha un moto d'orgoglio, ma a 0 la Garcia può esultare. Servizio e dritto poderoso, in rete la replica greca. 62. 

Barty - Ostapenko 63 60 

Garcia - Sakkari 63 63