Saturday Premier League: Arsenal, Tottenham e Liverpool vedono la vetta

Impegni sulla carta agevoli per le prime inseguitrici del City di Guardiola in un sabato ricco di scontri di medio-bassa classifica. Londra protagonista, ma non solo...

Saturday Premier League: Arsenal, Tottenham e Liverpool vedono la vetta
Bournemouth - Tottenham. | Fonte immagine: Goal.com

Prima di una domenica di lusso, la Premier League offre sempre un lauto antipasto, perfetto per stuzzicare ulteriormente l'appetito. Poteva fare eccezione la nona giornata? Chiaramente no. Così, in attesa del Manchester City e di Chelsea - Manchester United, le tre prime inseguitrici degli Sky Blues possono addossare ulteriore pressione vivendo una notte, o chissà magari qualche cosa in più, da capolista.

Si parte con il primo tentativo di sorpasso alle 13.30 italiane, quando al Vitality Stadium è di scena il Tottenham, orfano di due pilastri quali Alderweireld e Kane. Il sostituto del secondo, Son, è fresco vincitore del titolo di player of the month, quindi non ha ancora molto da dimostrare, come in realtà non ne ha nemmeno Dier, il rimpiazzo del centrale belga, il quale dovrà tornare tra i due dietro. Occhio anche a Rose, non al meglio. Il Bournemouth si porta invece a spasso diversi dubbi, su tutti Arter, il quale verrebbe sostituito da Gosling nel classico 4-1-4-1, dove gli esterni saranno occupati da Ibe e Stanislas. E occhio a Wilshere, ex Gunner dal dente avvelenato.

A proposito di Arsenal, la co-capolista dovrebbe avere quello che sulla carta sembra un turno favorevole, almeno in confronto alle dirette rivali: all'Emirates arriva il Middlesbrough, squadra ancora in fase di assestamento, e il Nord di Londra di questi tempi non è un posto consigliato per dare l'ultimo scossone e partire, visto che la produzione dei ragazzi di Wenger in casa è stata di 14 gol nelle ultime 4 partite, e ovviamente quattro vittorie (con una striscia aperta di 6). Insomma, una squadra in forma, che si è costruita nuove certezze e, in attesa di alcuni rientri, riproporrà il classico undici titolare, senza lo squalificato Xhaka. Anche per gli ospiti poche novità, è certa però l'assenza di Chambers, essendo in prestito proprio dai Gunners.

7 gol nelle ultime 6 partite per Walcott. | Fonte immagine: The Guardian
7 gol nelle ultime 6 partite per Walcott. | Fonte immagine: The Guardian

Occhi poi puntati sul posticipo, sul Liverpool che ospita il West Bromwich, gara tradizionalmente ostica che Klopp affronterà con l'undici visto negli ultimi 25 minuti contro lo United lunedì scorso, in attesa di recuperare al meglio Wijnaldum, il quale sarà a disposizione ma verosimilmente non in campo. Pulis perde invece Evans per squalifica, ma per il resto non attua rivoluzioni al suo classico 4-2-3-1 delle ultime uscite, anche se persiste il dubbio Fletcher in mezzo.

Può guardare in alto anche l'Everton, a soli due punti dai concittadini in rosso. L'impegno sul campo del Burnley spaventa meno di quanto dovrebbe, soprattutto date le assenze di Defour e Gray. Koeman può invece contare su un nucleo solidissimo, al quale mancherà Baines, ma poco male visto lo stato di forma di Lukaku: ad accompagnare il belga e Bolasie potrebbe esserci Deulofeu, ma occhio a Barkley e Mirallas.

Tra le altre sfide, fari puntati ancora sul West Ham, poichè l'impegno casalingo col Sunderland può determinare il futuro prossimo di Slaven Bilic, il quale deve vincere sperando magari in un gol di Zaza, ancora al centro dell'attacco. Attenzione anche al Watford di Mazzarri, in continua sorprendente crescita, impegnato sul campo dello Swansea di Bradley. Chiudono la sfida della disperazione o presunta tale tra Hull e Stoke e quella decisamente più interessante tra Leicester e Crystal Palace, dalla quale è lecito attendersi un alto tasso spettacolare e realizzativo.