Juventus - Chi è João Cancelo, la nuova freccia nell'arco di Allegri
Joao Cancelo in una delle sue prime foto in bianconero. | JuventusFC, Twitter.

Juventus - Chi è João Cancelo, la nuova freccia nell'arco di Allegri

In che ruolo, in che modo, con quali prospettive: cosa porta l'arrivo del portoghese alla Vecchia Signora?

Phillip-Sottile
Gianluigi Sottile

Il tratto saliente dell'intervista da nuovo giocatore della Juventus rilasciata da João Cancelo - eliminando tutte le dichiarazioni di rito - è stato quello in cui ha svelato un piccolo retroscena sulla trattativa che lo ha portato a Torino. In particolare, ha parlato di una conversazione avvenuta con Max Allegri, già in grado di raccontarci qualcosa su quella che sarà la nuova importanza del portoghese stesso per la Vecchia Signora.

Da 0:53 in poi

"Mi ha detto: 'Tu sei uno che ci può aiutare a continuare a vincere'". Seppur un po' banali, le parole del tecnico juventino segnano un buon punto da cui partire per giudicare questo acquisto e giustificare - in parte, perchè la giustificazione definitiva la lasciamo al campo - l'oneroso investimento da 40 milioni di euro effettuato dalla Continassa per ottenere le prestazioni dell'ex Inter.

João Cancelo è un terzino destro, utilizzato da diversi tecnici in ruoli anche più avanzati principalmente per due motivi. Uno, per poter così limitare i danni della sua scarsa propensione difensiva; due, per poter così sfruttare al massimo la sua dote principale, il dribbling. Ma resta principalmente un terzino. In ogni caso le sue capacità di saltare l'uomo si sono distinte anche nella scorsa Serie A, in particolare durante la seconda parte della stagione, dove è stato uno dei perni fondamentali dei nerazzurri. L'anno di "prova" nel nostro campionato gli ha anche permesso di migliorare le proprie abilità in fase di non possesso: è aumentato il suo numero di tackles ed intercetti per partita (rispettivamente 1,6 ed 1,4 secondo whoscored.com), ma restano ancora diverse lacune nel suo modo di difendere. In particolare sono le marcature in generale il punto debole del laterale iberico, oltre ad una certa propensione a dei blackout nei fondamentali nel corso dei 90'.

Questo dato di fatto è ciò che preoccupa di più i tifosi di Madama. Il modo di difendere prettamente posizionale attuato negli ultimi anni dai campioni d'Italia potrebbe mettere in evidenza le lacune del loro neo-acquisto, è vero. Ma è anche vero che con un'evoluzione del gioco verso un baricentro della linea difensiva più alto si potrebbe anche pensare ad una Juve molto diversa nel 2018-2019, in linea con quei tentativi di modifica della strategia attuati già all'inizio della scorsa stagione e poi sfumati, causa troppi gol subiti. Benatia, Chiellini ed Alex Sandro sono tutti giocatori in grado di sostenere un sistema del genere. In questo modo si esalterebbe certamente Matuidi, ed in maniera diversa anche Emre Can, abituato alla frenesia predicata da Klopp. Sono solo suggestioni, posto che con un po' di lavoro sul campo la storia c'insegna che si può anche migliorare a chiudere le diagonali (il punto ciclo. Una volta l'ha detto anche Allegri, in riferimento a Cuadrado: "[...] Ha sbagliato un po' di diagonali, ma quelle basta lavorarci, è solo lettura e la palla non gli passa sopra la testa, le 'chiappa'".

Piuttosto è spontaneo immaginarsi cosa porterà di buono Cancelo alla Signora, e non è poco. Prima di tutto, i limiti dei torinesi a risalire il campo saranno certamente leniti dalle sue ottime abilità in palleggio, in grado di garantire molta più qualità rispetto a quanto potevano fare Lichtsteiner o De Sciglio. Dando per scontato poi che si ripartirà dal 4-3-3, l'arrivo del portoghese garantirà sicuramente una vita più facile in questo sistema a Paulo Dybala. L'anno scorso, le caratteristiche di Khedira e dei terzini in rosa non permettevano alla Joya di poter assumere la propria posizione preferita, sul centro-destra della trequarti, con costanza. L'arrivo di un esterno a tutta fascia garantirà all'argentino invece un costante appoggio di qualità, con cui scambiare il pallone e condividere anche un po' di responsabilità creative. Un po' quello che era successo con Dani Alves, certo non con la qualità del brasiliano ma sicuramente con una facilità di corsa superiore e delle capacità di rifinitura non inferiori. Tutto questo poi senza perdere più di tanto in fase di transizione negativa, grazie al bilanciamento garantito da Emre Can. In soldoni: una mezzala destra tendenzialmente difensiva, insieme ad un terzino destro tendenzialmente offensivo. Equilibrato.

Una volta si parlava di "terzini da paese"...

La sensazione è che per l'ennesima volta la Juventus abbia azzeccato il colpo. Nuovi pensieri per Allegri, che dovrà capire in che modo i vari tasselli andranno uniti al meglio; ma comunque è solo speculazione, con ancora un mese e mezzo di calciomercato tutto da vivere. Vedremo come si evolverà la situazione della rosa dei piemontesi, ma è facile pensare che seguirà la via indicata dalla sua nuova freccia. La via del gioco un po' più intenso ed offensivo.

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