Sassuolo, i paragoni di Cannavaro: "Pellegrini e Berardi ricordano Hamsik e Cavani"

Il difensore neroverde parla a 360° del suo rapporto con il fratello Fabio, dell'amore verso il Napoli e degli allenatori, analizzando anche le qualità di alcuni compagni di squadra.

Sassuolo, i paragoni di Cannavaro: "Pellegrini e Berardi ricordano Hamsik e Cavani"
Sassuolo, i paragoni di Cannavaro: "Pellegrini e Berardi ricordano Hamsik e Cavani" | Foto: NapoliToday

Paolo Cannavaro si è reso protagonista durante la scorsa domenica di Serie A, nella sfida tra Sassuolo e Napoli terminata per 2-2. L'ex difensore partenopeo è stato accusato di non essersi in qualche modo "scansato", rendendo difficile la vita alla squadra della sua città. Cannavaro ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta parlando esclusivamente di calcio. La prima affermazione riguarda il più celebre fratello, Fabio: "E' stato uno stimolo da bambino, poi un macigno essendo visto solo come il fratello di Fabio... Avevo l'etichetta ma la soddisfazione più grande è stata toglierla attraverso i traguardi raggiunti con il Napoli: il ritorno in Serie A e la Coppa Italia contro la Juve".

La passione di Paolo per il Napoli calcio e la Napoli città non tramonta mai, tanto da progettare il prossimo futuro: "E' la mia casa, andrò a vivere a Posillipo. Sono tifoso, così come i miei figli Manuel e Adrian che ora giocano nelle giovanili del Sassuolo" . Due allenatore italiani che hanno segnato la carriera del difensore: Walter Mazzarri ed Eusebio Di Francesco. Cannavaro li analizza mettendo a confronta le differenze: "La differenza più vistosa sta nello schieramento difensivo: uno gioca a tre, l'altro a quattro. Oggi, posso dire di trovarmi meglio in una linea a quattro. Sono cresciuto tanto, una volta avevo il compito esclusivo di marcare il '9'. Sono simili nella preparazione della gara con lo studio dei video e dell'avversario"

Discorso diverso, invece, per Rafa Benitez che mai ha regalato fiducia al giocatore neroverde: "L'unico allenatore che non sono riuscito a convincere. Mi ha dato poche possibilità". Chiosa finale sul percorso di crescita di Domenico Berardi e su alcuni calciatori che lo hanno stupito: "Mimmo è il futuro del calcio italiano. Ha sempre voglia di imparare e di segnare: mi ricorda Cavani, vuole far goal anche nell'11 contro 0. Difficile tenerlo quest'estate". Pellegrini e Acerbi? "Il primo è il giovane che mi ha impressionato di più: è simile ad Hamsik, una grande mezzala. Acerbi non sbaglia una partita da due anni: il più forte difensore dopo i tre della Juventus"