MotoGP - Test Jerez: Petrucci in testa, secondo Dovizioso
Fonte foto: Twitter MotoGP

MotoGP - Test Jerez: Petrucci in testa, secondo Dovizioso

I due pilota della Ducati sono i più veloci nella prima giornata di Test, terzo posto per Nakagami. 

alessio17
Alessio Evangelista

E' andata in archivio la prima giornata di Test MotoGP a Jerez. Ducati sugli scudi con Danilo Petrucci che ha chiuso davanti a tutti col tempo di 1.37.968 mentre in seconda posizione si è piazzato Dovizioso con due decimi di ritardo dal compagno di squadra. Terzo posto per un sorprendente Nakagami mentre in quarta posizione c'è Vinales.

Diciassettesimo posto, invece, per Valentino Rossi che ha avuto un problema tecnico nel pomeriggio. Queste le parole del pilota pesarese al termine della prima giornata: "Sono d’accordo con Vinales per la scelta del motore, la scelta sarà per quello con più freno motore, ma il problema è che non è il miglioramento di cui abbiamo bisogno. Non c’è una grossa differenza rispetto alle prestazioni del 2018: quelli che ci erano davanti, sono davanti anche oggi. Per me il problema rimane lo stesso, siamo veloci con la gomma nuova ma dopo 5 e 6 giri caliamo. Oggi sono così indietro perché ho avuto dei problemi con le gomme nuove che stavo provando".

Quinta e settima posizione per le Honda di Marquez e Lorenzo con l'ex pilota della Yamaha, distante quasi otto decimi dalla vetta che ha completato 56 giri. Nel panino dei due spagnoli c'è Morbidelli che, alla guida della Yamaha, sta confermando di trovarsi a proprio agio. A chiudere la top-10 della prima giornata ci sono Miller, Bautista e Mir mentre Bagnaia ha chiuso al quattordicesimo posto. Il pilota della Pramac ha commentato così la sua giornata: "Sono contento del setup, anche se devo ancora sistemare la staccata, freno meno per esempio di Dovizioso. Per il resto sono soddisfatto, Jerez è una pista più fisica. La cosa strana è che la mia guida è molto redditizia nei curvoni veloci, mentre perdo nelle curve lente, ma è solo questione di tempo. Sono davanti a Rossi? Non conta, perché dipende dal lavoro che ognuno sta facendo”.

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