Budapest 2017, Quadarella splendido bronzo nei 1.500. Pellegrini quarta in semifinale, Peaty, Masse e King da record

La giovane azzurra si arrende solo a Katie Ledecky e Mireia Belmonte Garcia nel mezzofondo femminile. Federica Pellegrini gestisce gara ed energie, ed è quarta nei 200, alle spalle della solita Ledecky, della McKeon e della Popova. Scozzoli avanti nei 50 rana, fuori Martinenghi e Carini. Record per Peaty e Masse. Ori per Sun Yang e Xu, trionfa Kylie Masse a dorso.

Budapest 2017, Quadarella splendido bronzo nei 1.500. Pellegrini quarta in semifinale, Peaty, Masse e King da record
Budapest 2017, Quadarella splendido bronzo nei 1.500. Pellegrini quarta in semifinale, Peaty, Masse e King da record - Source: Laurence Griffiths/Getty Images Europe

Continua ad essere una rassegna iridata grandi firme, quella di Budapest 2017. Nel pomeriggio della terza giornata, in programma cinque finali e tre semifinali. Medaglie d’oro per i cinesi Sun Yang e Jiayu Xu, rispettivamente nei 200 stile libero e nei 100 dorso, mentre al femminile trionfano la canadese Kylie Masse, con tanto di record del mondo nei 100 dorso (58.10), le statunitensi Lilly King nei 100 rana e Katie Ledecky, padrona dei 1.500 stile libero, in cui l’azzurra Simona Quadarella conquista una splendida medaglia di bronzo. Da segnalare un nuovo primato mondiale fatto registrare dal britannico Adam Peaty nelle semifinali dei 50 rana, in 25.95, gara in cui avanza Fabio Scozzoli, ottavo complessivo, ma non il giovane Nicolò Martinenghi, nono. Federica Pellegrini si aggiudica invece la sua semi nei 200 stile libero, ma il suo crono, 1:55.58, è solo il quarto di ingresso in finale, superiore a quello della spaziale Ledecky, dell’australiana McKeon e della russa Popova. Eliminato Giacomo Carini nei 200 farfalla, con l’ungherese Lazslo Cseh ancora protagonista.

Pomeriggio che si apre con la finale dei 200 stile libero maschili, in cui il cinese Sun Yang conferma le aspettative, sembra giocare al gatto col topo per 100 metri, per poi dare l’accelerazione giusta, che gli vale l’oro in 1:44.39. Secondo e d’argento l’americano Townley Haas, in 1:45.04, premiato in una gara di regolarità, mentre è sorprendente il bronzo del russo Alexandr Krasnikh, in 1:45.23, che lascia giù dal podio i due britannici Duncan Scott e James Guy, quarti e quinti rispettivamente in 1:45.27 e in 1:45.36. Chiudono l’ordine d’arrivo i vari Kozma, Dovgalyuk e Park. Subito dopo è il turno delle donne del mezzofondo, nei 1.500 stile libero, ed è Katie Ledecky a non lasciare alcuna speranza alla concorrenza, dominando la prova dalla prima all’ultima vasca, in 15:31.82. Ma per l’Italia è splendida la medaglia di bronzo ottenuta dalla giovane Simona Quadarella, in 15:53.86, che prova a staccare la spagnola Mireia Belmonte Garcia, abile a resistere e ad agguantare un argento in 15:50.89. Il forcing della Quadarella manda però k.o. le altri rivali per il podio, la cinese Hou (16:08.10), e soprattutto l’ungherese Boglarka Kaps (16:06.27).

Lampo di Fabio Scozzoli nelle semifinali dei 50 rana maschili. L’italiano conferma le sensazioni del mattino, cede solo nel finale, ma con il crono di 26.96 agguanta l’ultimo posto utile per lo showdown di domani, mentre Nicolò Martinenghi, diciassettenne italiano, non va oltre la nona piazza, in 27.01, primo degli esclusi. Adam Peaty decide intanto che è già il momento di aggiornare il record del mondo, abbassando il primato fatto registrare in mattina, fino al fantastico 25.95 che lo proietta nuovamente nella storia. Sarà lui il favorito numero uno della finale di domani, mentre per il podio è lotta aperta tra il brasiliano Felipe Lima, secondo in 26.68, il sudafricano Cameron Van Der Burgh, in 26.74., il russo Kirill Prigoda, in 26.85, l’americano Kevin Cordes, in 26.86, stesso tempo del brasiliano Joao Gomes. Altro record del mondo nella gara successiva. E’ la canadese Kylie Masse a infrangere il primato precedente nei 100 dorso, in 58.10, prendendosi conseguentemente anche la medaglia d’oro, e distanziando le rivali. Seconda l’americana Kathleen Baker, che in 58.58 beffa per un solo centesimo l’australiana Emily Seebohm, costretta ad accontentarsi della medaglia di bronzo. Giù dal podio l’altra statunitense Olivia Smoliga (58.77) e le russe Fesikova e Ustinova (58.83 e 59.50).

Un altro cinese, Jiayu Xu, conquista l’oro al maschile, nei 100 dorso, in una gara decisasi nel finale, con i due statunitensi Matt Grevers e Ryan Murphy d’argento e di bronzo, rispettivamente in 52.48 e 52.59. Quarto il giapponese Ryosuke Irie, in 53.03, più lontani invece i vari Tarasevich e Larkin. Pochi minuti dopo aver vinto l’oro nei 1.500 stile libero, Katie Ledecky si tuffa nella semifinale dei 200. La fuoriclasse americana concede qualcosa nei primi cento metri, salvo offrire l’allungo giusto nel finale, garantendosi il miglior tempo assoluto, in 1:54.69, tempo di trenta centesimi più basso di quello dell’australiana Emma McKeon, comunque in palla. Terza a sorpresa la russa Veronika Popova, in 1:55.08, mentre la seconda semifinale vive del duello tra Federica Pellegrini e Katinka Hosszu, vinto dall’azzurra sulla magiara, in 1:55.58 contro l’1:55.98 dell’ungherese. Federica sembra gestire forza e strategia, ma il suo tempo totale è il quarto dell’eliminatoria: appuntamento a domani per la caccia a una medaglia.

Altro show dell’ungherese Lazslo Cseh nelle semifinali dei 200 farfalla. L’idolo della Duna Arena rimonta ancora una volta, dopo le batterie del mattino, il sudafricano Chad Le Clos, chiudendo la sua prova in 1:55.09, mentre Le Clos deve accontentarsi del quarto tempo complessivo. Secondo Cseh in graduatoria, alle spalle del giapponese Daiya Seto, in 1:54.03, mentre quarto è l’altro magiaro Tamas Kenderesi, in 1:54.98. Eliminato Giacomo Carini, solo tredicesimo, in 1:56.59. In chiusura vittoria, con tanto di record del mondo (1:04.13) della statunitense Lilly King nella finale dei 100 rana, che conduce dal primo all’ultimo metro, precedendo la connazionale Katie Meili, in un 1:05.03, per una doppietta a stelle e strisce. Solo terza, a due centesimi dall’argento, la russa Yuliya Efimova, mentre è quarta la lituana Ruta Meilutyte, in 1:05.65, tempo più alto delle protagoniste del podio.