Francia, una vittoria da grande squadra
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Francia, una vittoria da grande squadra

Partita da gruppo maturo quella ottenuta con l'Uruguay: gli uomini di Deschamps si candidano sempre di più alla vittoria finale.

AlbertoZamboni
Alberto Zamboni

Un goal per tempo, un pizzico di fortuna ed una prestazione da squadra matura. La Francia accede alle semifinali grazie alla vittoria per 2-0 sull’Uruguay e aspetta il Belgio, vittorioso sul Brasile un po’ a sorpresa.

Gli uomini di Didier Deschamps mettono in campo fin da subito tutta la loro qualità e si capisce già dalle prime battute che la giornata sorriderà ai transalpini, anche perché la Celeste priva di Edinson Cavani dimezza le sue potenzialità offensive. Infatti la difesa dei Bleus non corre particolari pericoli: Varane e Umtiti controllano bene Suarez, non supportato a dovere da Stuani, e la mediana, seppur orfana di Blaise Matuidi, domina sul centrocampo Charrùa, con il solito recuperapalloni Kantè nella sua versione migliore; anche Corentin Tolisso, sostituto dello juventino squalificato, si riscatta dopo le prime uscite molto sottotono, contribuendo sia alla fase di non possesso, sia alla manovra offensiva, con dei buoni inserimenti in area di rigore. Davanti invece i francesi non sono brillantissimi, tra un Mbappè che si limita al compitino ed un Giroud un po’ macchinoso e lento nelle sponde e nei movimenti d’attacco, ma basta un ottimo Antoine Griezmann per essere letali: dai suoi piedi parte la traiettoria da cui nasce l’1-0 firmato Varane, mentre nella ripresa Le Petit Diable si mette in proprio e, complice una clamorosa papera di Muslera, trova il raddoppio con cui sostanzialmente la contesa finisce.

Deschamps può essere contento dei suoi sotto tanti punti di vista, ma senza dubbio l’aspetto che più soddisfa il CT è la maturità con cui i transalpini hanno gestito il match dall’inizio alla fine, accelerando quando serviva e controllando dopo lo 0-2, risparmiando le energie necessarie per il rush finale. Il 15 luglio è vicino ed all’orizzonte si intravede lo stadio Luzhniki, sede dell’ultimo atto, dove la Francia non è protagonista dal 2006, quando cadde sotto i colpi dell’Italia di Marcello Lippi. Ora l’ostacolo si chiama Belgio, capace di eliminare l’ultima grande favorita rimasta, il Brasile: servirà concentrazione, tecnica e solidità per avere la meglio sui Diavoli Rossi, per proseguire la strada verso il sogno della seconda Coppa del Mondo.

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