Roma, Di Francesco vede il Genoa: "Sarà una partita molto delicata. Schick? È cresciuto tantissimo"

L'ex allenatore del Sassuolo vuole i suoi concentrati al 100% sulla prossima sfida di campionato. Questo e tanto altro nella sua conferenza stampa della vigilia

Roma, Di Francesco vede il Genoa: "Sarà una partita molto delicata. Schick? È cresciuto tantissimo"
Di Francesco durante la conferenza di oggi. | AS Roma, Twitter.

"I ragazzi devono pensare solo al Genoa perché sarà una partita molto complicata contro una squadra che subisce pochissimi gol da quando è arrivato Ballardini. Non dobbiamo pensare ad altro, cambierò inevitabilmente qualcosa per mettere gente fresca e per centrare la vittoria". Non può permettersi distrazioni la Roma, in piena corsa per un piazzamento nelle migliori quattro, nella 33esima giornata di Serie A, l'ultima da disputarsi nel mezzo della settimana. Questo il concetto riassunto da Eusebio Di Francesco nell'apertura della conferenza stampa di oggi, alla vigilia della sfida contro i rossoblù, come riportato da TuttoMercatoWeb: riprendiamo alcuni dei concetti più interessanti. Interessante è ad esempio il non lasciare ulteriori indicazioni su chi scenderà in campo, in risposta ad una domanda sulle condizioni di Cengiz Under ed El Shaarawy: "Non voglio parlare della formazione, stanno bene e sono pronti a giocare".

A proposito del turco, una domanda mette a paragone il suo percorso da inizio anno con Patrik Schick. Il ceco era forse più atteso al varco dopo l'onerosissimo acquisto di fine agosto, peraltro giunto dopo un'intricata vicenda di mercato. Tuttavia l'ex Basaksehir ha collezionato un rendimento sicuramente migliore sotto qualsiasi aspetto: "Hanno caratteri diversi, Cengiz è più spensierato. Patrik è cresciuto tantissimo, anche se nel derby ha fatto peggio rispetto al Barcellona, forse ho sbagliato io a rimetterlo subito. Sta crescendo tantissimo comunque, gli manca solo il gol e quando si sbloccherà si toglierà tante soddisfazioni". E riguardo un possibile tandem offensivo con i due assieme, la risposta è abbastanza netta da escludere quest'ipotesi, almeno per il momento: "Non abbiamo giocato con solo due punte, può succedere ma i giocatori devono avere determinate caratteristiche. Cengiz ha giocato come seconda punta in Nazionale ma dobbiamo lavorarci a lungo, non si possono fare le cose a caso".

A proposito del turnover, il mister sottolinea l'importanza del livello della rosa nell'ottica di rimanere in corsa su due competizioni. Questa è stata una delle chiavi della stagione romanista: "La profondità della rosa è fondamentale, noi dobbiamo essere svelti e svegli, i ragazzi sono tutti disponibili. Vedo tanta gente pronta e spero di vederlo anche in campo". Basti pensare che uno dell'esperienza di Maxime Gonalons, che è stato per diverse stagioni addirittura il capitano dell'Olympique Lione, all'Olimpico è finito per diventare una riserva come tante altre, dopo un'avventura però un po' travagliata: "Ha dimostrato di avere qualità e i suoi errori sono stati sottolineati di più, magari perché hanno determinato. Il giocatore però c'è e dobbiamo supportarlo, sia noi che i tifosi, senza storcere il naso quando sbaglia. Si allena sempre al 100%".

Sarà fondamentale, fra le altre cose, non tenere la testa alla Champions League. Qualcuno ha sottolineato come sotto l'aspetto agonistico nel derby ai giallorossi è mancato qualcosa, probabilmente in relazione al fatto che si veniva da un'impresa colossale col Barcellona. L'allenatore non condivide questa linea ed anzi sottolinea i meriti dei suoi ragazzi, dopo averli richiamati però all'attenzione verso il mare di Genova e non quello di Liverpool. L'andata delle semifinali della massima competizione calcistica europea è infatti piuttosto lontana: "Ogni partita ha una storia a sé, nelle ultime in campionato abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato. Il nostro percorso ci ha portato ad affrontare alcune partite in modo sbagliato. Quello che dico qua è quello che dico anche nello spogliatoio. Tra il dire e il fare a volte c'è di mezzo il mare ma dobbiamo pensare a solo una partita alla volta. Ripeto, cambierò qualcosa, ma senza snaturare la squadra. Non abbiamo affrontato il derby come se fosse una passeggiata. La gara era difficile e i nostri avversari avevano tanta rabbia. Non era una partita facile, siamo stati forse meno bravi di loro ma non possiamo dire che la squadra stesse ancora pensando al Barcellona".

Nel reparto offensivo anche domani serà dovrebbe essere Edin Dzeko a prendersi le maggiori responsabilità. Il bosniaco sta vivendo presumibilmente la migliore stagione in carriera, ma qualcuno ne richiama un utilizzo più moderato: "Edin ha riposato pochissime volte in campionato e ha giocato anche in Nazionale. Lo ritengo fondamentale per il nostro modo di giocare e per questo penso che anche domani sarà della partita". Sempre in attacco a breve farà il suo rientro Perotti ("È in dubbio e lo valuteremo nella giornata di oggi. Credo che sia più realistico pensare che possa esserci contro la SPAL"), così come Kostas Manolas, uscito acciaccato dal rettangolo di gioco domenica sera: "Sta meglio, veniva da un periodo difficile. Lo valuterò oggi".