Roma beffata da Malcom, le alternative: Bailey il nome giusto?
Leon Bailey esulta dopo un gol con la maglia del Leverkusen. | @EuropaLeague, Twitter.

Roma beffata da Malcom, le alternative: Bailey il nome giusto?

I retroscena del mancato passaggio del brasiliano di proprietà del Bordeaux in giallorosso (andrà al Barça): l'ala del Bayer Leverkusen il possibile piano B, ma gli ostacoli non mancano. Piace anche Forsberg

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Gianluigi Sottile

Malcom alla Roma era davvero un affare fatto. Era, appunto, perchè poi un dietro-front clamoroso del Bordeaux ha cambiato le carte in tavola, con l'affare già annunciato sui social di entrambe le squadre. L'ala brasiliana vestirà la maglia del Barcellona, con il doppio dell'ingaggio rispetto a quello che avrebbe percepito nella capitale ed i blaugrana che invece verseranno un totale vicino ai 45 milioni nelle casse girondine. Non è bastato il lavoro di una notte intera di Monchi a ribaltare una situazione decisa essenzialmente da delle imprecisioni nel lavoro dei vari intermediari internazionali, in particolare colpevoli di aver rassicurato la Lupa sul buon esito delle contrattazioni senza in realtà dei documenti pesanti e firmati in mano. Da oggi, quindi, a Trigoria c'è solo una parola chiave: alternative. Alternative che non è detto siano peggio del giocatore clamorosamente non arrivato in Italia.

Potrebbero essere più costose, questo sì. O almeno è il caso di Leon Bailey, eletto miglior "rookie" della scorsa Bundesliga con 9 gol e 6 assist. I suoi colpi hanno sorpreso tutti ed il Bayer Leverkusen non è per nulla intenzionato a privarsene, perchè tutti ai piani alti delle Aspirine sono convinti che l'ex Genk non si sia ancora espresso al 100% del proprio potenziale. Un'offerta ufficiale dai romani potrebbe cambiare le carte in tavola, ma per ora possiamo parlare solo in termini di interesse e niente di più. Vedremo se questa pista si concretizzerà ed in che termini: certamente non si "risparmierebbe" nulla, in caso, rispetto a quanto si sarebbe speso per portare Malcom a Roma. Difficile pensare che i tedeschi prendano in considerazione una valutazione sotto i 45-50 milioni.

Pensare però al jamaicano classe 1997 come unica opzione sarebbe sbagliato. La rosa dei "papabili" è ben più ampia, ma c'è solo un altro profilo gradito tanto quanto quello già citato, peraltro appartenente allo stesso campionato. L'identikit è quello di Emil Forsberg, leader tecnico della Nazionale svedese anche agli ultimi Mondiali ma sottotono, col proprio club, nei mesi precedenti. Il RB Lipsia ha già aperto ad una cessione, ma solo a fronte del pagamento della clausola rescissoria vigente nel contratto dello scandinavo (pari a 35 milioni di euro). Una cifra importante, ma anche una scappatoia che permetterebbe ai giallorossi di concludere in fretta la trattativa per un profilo adatto agli schemi di Di Francesco, non ancora "vecchio" - 26 anni - e di caratura internazionale. Tutto questo, previa consenso del ragazzo, ovviamente. Ma è facile pensare che la Lupa oggi sia piuttosto smaliziata, sui ripensamenti dei calciatori.

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