Altro stop della Roma: 2-2 all'Olimpico contro un arcigno Chievo Verona
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Altro stop della Roma: 2-2 all'Olimpico contro un arcigno Chievo Verona

La formazione di Eusebio Di Francesco non riesce a vincere, passando due volte in vantaggio ma subendo nella ripresa i goal di Birsa e Stepinski. Altro passo falso, dunque, della Roma, che ora dovrà recuperare mentalmente per la sfida di Champions League.

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Antonio Abate
ROMAOlsen; Florenzi (Karsdorp, min. 71), Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Cristante, N'Zonzi, Pellegrini (De Rossi, min. 72); Under (Kluivert, min. 81), Dzeko, El Shaarawy.
CHIEVO VERONASorrentino; Tomovic, Rossettini, Bani, Barba; Rigoni (Depaoli, min. 87), Radovanovic, Obi (Hetemaj, min. 46); Birsa (Leris, min. 81), Giaccherini; Stepinski.
SCORE1-0, min. 11, El Shaarawy. 2-0, min. 31, Cristante. 2-1, min. 52, Birsa. 2-2, min. 85, Stepinski.
ARBITROMazzoleni (ITA). Ammoniti: Rossettini (min. 75), De Rossi (min. 81)
NOTStadio Olimpico di Roma, gara valida per la Serie A TIM 2018/19.

Ennesimo passo falso della Roma. Contro il Chievo Verona, nel primo lunch match di questa Serie A, i giallorossi non vanno oltre il 2-2, passando due volte in avanti ma subendo nella ripresa la riscossa clivense. In goal grazie ad El Shaarawy prima e Cristante poi, i ragazzi di Eusebio Di Francesco crollano nel secondo tempo, con Birsa e Stepinski autori della riscossa veronese. Il tecnico capitolino dovrà sicuramente rivedere qualcosa. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando il 4-3-3. Davanti ad Olsen, difesa a quattro composta da Florenzi, Manolas, Juan Jesus e Kolarov. In mediana, Di Francesco sceglie il campione del mono N'Zonzi, affiancato dai giovani Cristante e Pellegrini. Nessuna sorpresa in avanti, dove Under ed El Shaarawy completano con Dzeko il tridente offensivo. Tutto confermato anche per D'Anna, che predilige il 4-3-2-1 con Birsa e Giaccherini dietro a Stepinski. Sorrentino in porta, protetto dai centrali Manolas e Juan Jesus e dai terzini Florenzi e Kolarov. Nella zona centrale del rettangolo verde, Radovanovic, supportato da Rigoni ed Obi

Roma subito aggressiva nel primo tempo. Già al 7', infatti, i giallorossi pungolano Sorrentino con Dzeko, che penetra in area e propone un cross in mezzo disinnescato senza problemi dal portiere ospite. Quattro minuti dopo, gli attacchi dei ragazzi di Di Francesco si concretizzano in un goal: inserendosi con tempi perfetti, è infatti El Shaarawy a bruciare Tomovic, deviando in rete un preciso suggerimento di Florenzi. L'uno a zero addormenta la partita, con la Roma che attende il Chievo Verona prima di allungarsi in avanti. Per registrare un'altra emozione bisogna infatti attendere solo il 27', quando è l'ex Toro Obi a calciare da fuori, trovando la decisiva deviazione in corner di Manolas.

Consci di dover evitare cali di concentrazione, i padroni di casa riprendono subito il pallino del match nelle loro mani, bissando grazie a Bryan Cristante. Alla mezz'ora, il gioiellino ex Atalanta si inserisce perfettamente e, ricevendo da Dzeko, batte Sorrentino per la rete del 2-0. Grande azione, quella della Roma, partita con il pallonetto verso Dzeko di un Under ispirato e sempre più imprescindibile. La doppia mazzata funge paradossalmente da sveglia, per il Chievo, che almeno dal punto di vista del possesso palla si conferma attento ed ordinato. Nel finale di gara, clamorosa occasione di Stepinski, che tutto solo in area non riesce a battere - di testa - Olsen. Poco dopo azione fotocopia, stavolta dall'altra parte: Sorrentino è miracoloso su El Shaarawy.

Secondo tempo che vede una Roma subito pericolosa con Pellegrini, che al 51' viene murato da un'uscita particolarmente efficace di Sorrentino, bravo a murare l'ex Sassuolo. Compattandosi dopo il rientro choc, gli ospiti di D'Anna riescono ad accorciare le distanze. A fare 2-1 ci pensa Valter Birsa, che inventa un vero e proprio capolavoro pennellando un tiro a giro dai venticinque metri imprendibile per Olsen. Il goal del Chievo Verona rimette sull'attenti la Roma, che al 59' si riaffaccia dalle parti di Sorrentino con un piatto poco potente di Pellegrini. Complice anche il cambio di modulo, i padroni di casa ricominciano a pressare gli ospiti, cercando il guizzo per tornare a rasserenarsi.

Quando la sfida sembrava di nuovo favorevole alla Roma, ecco il colpo di scena capace di far capitolare gli eventi. A gelare l'Olimpico ci pensa Mariusz Stepinski, che come un falco si fionda su un pallone vagante lasciato in area da Olsen, costretto ad un goffo intervento per evitare un autogoal di Karsdorp. L'ultimo lampo di una partita emozionante capita sulla testa di Dzeko, che al novantesimo non riesce a colpire di testa. Finisce in crescendo la Roma, che mestamente lascia però il campo senza successo. Migliore in campo per i padroni di casa, Under. Per gli ospiti in evidenza Stepinski.

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