Sampdoria, Giampaolo attende l'Inter: "E' una squadra imprevedibile, ma ha grandissimi calciatori"

Alla vigilia della sfida che vedrà la sua Sampdoria ospitare l'imprevedibile Inter di Frank De Boer, Marco Giampaolo si è presentato in conferenza stampa per trattare i temi della sfida. Dopo la batosta subita allo Stadium, Giampaolo è sicuro che i suoi ragazzi abbiano ricaricato le batterie. L'Inter però, a detta dell'ex Empoli è una squadra pazza e dal grande talento. Proprio per questo, risulta molto difficile affrontarla e batterla.

Sampdoria, Giampaolo attende l'Inter: "E' una squadra imprevedibile, ma ha grandissimi calciatori"
Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, in conferenza stampa. Fonte foto: interfans.org

Digerita la sconfitta, pesante nel risultato, dello Juventus Stadium, la Sampdoria di Marco Giampaolo si appresta a riattivare lo spirito che aveva portato i blucerchiati al successo nel Derby della Lanterna. Marassi torna a popolarsi per un altro match di cartello; questa volta però, l'avversario non è il Grifone, bensì l'Inter di Frank De Boer.

Per l'ex allenatore dell'Empoli - tifoso dichiarato dei nerazzurri - non può essere un match come gli altri. L'Inter, che segue con simpatia fin da bambino, ha ritrovato il successo che in campionato mancava da un mese, proprio nel turno infrasettimanale. Il solito Icardi, ago della bilancia nerazzurra, si è sbloccato, ed ora, divenuto papà per la seconda volta è pronto al gol con dedica nel suo ex Stadio. 
Nonostante i pensieri turbolenti che passano di tanto in tanto per la mente di Giampaolo, il tecnico abruzzese si è mostrato sereno alla vigilia del confronto. Intervenuto nella rituale conferenza stampa del giorno prima, Giampaolo ha messo a fuoco tutte le doti di un'Inter a sua detta "pazza" proprio come dicono tifosi ed inno ufficiale: "L'Inter è una squadra che ha grandissimi giocatori. Può fare grandi cose e offrire magari prestazioni meno brillanti" - Afferma in apertura Giampaolo. - "Nell'ultima partita che ho visionato ho visto un'Inter più ordinata in fase di non possesso: non so cosa aspettarmi dai nerazzurri, hanno una rosa fortissima, ma è una squadra pazza come dicono i loro tifosi".

Il match, sul piano degli stimoli e delle motivazioni, non ha bisogno di presentazioni. Sotto il profilo tattico invece, Giampaolo annuncia la ricetta anti nerazzurra: "Come si prepara questa partita? Cercando di difendere collettivamente, perché se difendi in maniera individuale soccombi contro giocatori di quel genere".
In questo periodo della stagione, il calendario non è dalla parte della Samp. Impegni difficili e attesi stanno mettendo a dura prova la corazza dei blucerchiati. Giampaolo però, si sofferma anche sulla psiche, facendo riferimento anche a gare più abbordabili per trovare nei suoi ragazzi quelle motivazioni extra che non fanno mai male: "Abbiamo sempre da giocare gare difficili, le affrontiamo una alla volta. Tornando indietro al Pescara, il pari è stato accolto come una sconfitta, ma le partite sono tutte difficili. Abbiamo ricaricato le batterie e la squadra è pronta a giocarsi una partita giusta, dobbiamo giocare questa partita con i nostri mezzi, con le nostre caratteristiche".

Sull'undici che affronterà la squadra nerazzurra, Giampaolo tiene le carte coperte. In realtà, il massiccio turnover operato nel match dello Stadium con la Juventus, preannuncia una Samp al gran completo:  "Praet spero di recuperarlo, ha ancora qualche problema, si porta dietro un piccolo infortunio. Sarà convocato ma vedrò se impiegarlo o meno. Schick? È un calciatore che si farà perché ha le qualità e si intravede un certo talento, ha bisogno di tempo e di esperienza: manca magari quella malizia e quell'esperienza, dall'altra parte però l'essere così gli permette di fare certe giocate".
In chiusura, inevitabile una domanda su Frank De Boer"Ha la mentalità del calcio olandese che è differente dalla nostra, ma la gente come lui, che capisce di calcio, apprende facilmente, ma nell'animo loro hanno la possibilità di offrire spettacolo. De Boer ha a disposizione una rosa forte, ma alla fine sono i risultati che incidono sul giudizio di un allenatore".